Il problema...

Omissione di soccorso :  ( Da Wikipedia, l'enciclopedia libera )

L'omissione di soccorso, nell'ordinamento giuridico italiano, è un reato contro la persona, e più specificamente contro la vita e l'incolumità individuale. 

Si configura come un reato omissivo, nel quale il legislatore viene a reprimere il mancato compimento di una azione giudicata come doverosa, indipendentemente dal verificarsi o meno di un evento come conseguenza di tale omissione.

Gli antefatti…. 
( stralci di spontanee dichiarazioni...)
 

Noo !!! Guardi sig. Giudice… passavo di lì, andavo a prendere a casa mia moglie per andare insieme al mare, la giornata era serena, l’incrocio era sgombro, ero tranquillo e riposato, mentre giravo a sinistra ho buttato l’occhio e ho visto quella donna distesa a terra sopra la banchina erbosa di fianco a una moto di grossa cilindrata, anch’essa coricata sul fianco, vi erano anche due uomini in piedi vicino a lei.  

Non ho esitato neppure un attimo, ho accostato la macchina poco più avanti oltre la banchina, sono sceso e mi sono avvicinato a quelle persone, preoccupandomi di chiedere dello stato di salute della signora, ho anche chiesto se era necessario chiamare l’ambulanza, uno dei signori mi disse subito che l’avevano già chiamata e stava arrivando.

Pochi minuti dopo vidi arrivare una pattuglia della Guardia di Finanza, i militi rimasero lì un paio di minuti e se ne andarono e poi…mi creda sig. Giudice… non saprei spiegare la ragione per la quale mi sono fermato ancora diversi minuti dopo, il mio pensiero era quello di rendermi disponibile, dare un aiuto concreto…poi...visto che la signora non mi sembra sofferente, ho chiesto a quei due signori se avessero bisogno di me; non avendo ricevuto risposta, sono ritornato alla mia vettura e sono ripartito.

La storia…

Questa è la prima parte della vicenda di una storia normale, quasi banale, se non fosse che dopo alcuni mesi, quel gentil signore, caritatevole e disponibile, sarebbe stato indagato e poi rinviato a Giudizio in un processo penale per essere giudicato colpevole del reato di “omissione di soccorso “.

Cosa è realmente accaduto?
I Documenti del procedimento....
 
 

1° PARTE - VERBALI di INTERVENTO (1).pdf (3238268)

2° PARTE - MEMORIE DIFENSIVE DELL-INDAGATO (2).pdf (2,8 MB)

3° PARTE - VERBALI INTERROGATORIO delle PARTI.pdf (1619434)

4° PARTE - ATTO DI DENUNCIA PER CALUNNIA - OPPOSIZIONE.pdf (2647318)

5° PARTE - 2a RELAZIONE TECNICA(1).pdf (944472)

6° PARTE - FOTOGRAFIE DEL LUOGO con MOTOCICLO(1).pdf (4961328)

7° PARTE - SCHEDE GRAFICHE DEL LUOGO(1).pdf (5831775)

8° PARTE - RELAZIONE CON SCHEDE TECNICHE.pdf (4986452)

9° PARTE - RELAZIONE FINALE(1).pdf (584840)

Gli eventi successivi....
 

L'avvocato dell'imputato interpellò un consulente tecnico ricostruttore di incidenti stradali di Roma affinché procedesse alla ricostruzione dei fatti sulla base degli elementi oggettivi esistenti agli atti del procedimento.

 La relazione tecnica redatta dal quel perito non fu ritenuta adeguata nè rispondente alle aspettative, in sostanza proponeva una rivisitazione del verbale redatto dai Carabinieri intervenuti.

 L'avvocato della parte indagata interpellò un altro perito, titolare di uno studio di Ingegneria forense con sede a Firenze.

Le risultanze tecniche dedotte da questa 2° relazione sono inserite nel capitolo 5° PARTE 2a - qui presente ed allegata.

Anche questa 2° ricostruzione tecnica, pur presentando spunti e indicazioni in parte apprezzabili, non forniva elementi tecnici utili per corroborare con la dovuta precisione gli avvenimenti. 

la 3° relazione tecnica...

l'avvocato che curava la difesa dell'automobilista, dopo le vicissitudini e i riscontri negativi ricevuti nel merito, nell'intento di identificare con chiarezza la strategia processuale da tenere nel prosieguo del procedimento penale, si  rivolgeva allo scrivente e in via preliminare chiedeva di ottenere un giudizio oggettivo sulla ricostruzione della dinamica dell'incidente, che fosse estranea e in linea indipendente rispetto alle dichiarazioni rese dal suo cliente.

Eseguita una bozza di ricostruzione cinematica, le risultanze tecniche furono sottoposte all'esame dell'avvocato e del suo cliente.

Al termine di molteplici scambi e analisi comparate, l'avvocato ritenne l'elaborato tecnico redatto dallo scrivente facilmente sostenibile e quindi decise di proseguire nella difesa predisponendo gli atti, dopo aver depositato agli atti del GUP l'elaborato tecnico ricostruttivo, per richiedere l'applicazione del Rito Abbreviato Documentato.

La relazione tecnica corredata dalle schede tecniche e grafiche in formato 3D, già discussa e argomentata con l'avvocato della parte indagata, venne infine depositata agli atti del G.U.P. della Procura. 

nel mese di Giugno 2017 l'avvocato della parte indagata comunicò allo scrivente che il procedimento penale si era concluso con una sentenza di proscioglimento.