Prospetti di tecnica ricostruttiva degli incidenti stradali

Nel 1967, l’ing. Paolino Ferrari, autore della sua intramontabile letteratura di genere denominata "Infortunistica Stradale Scientifica” affermava che la perizia ricostruttiva di un incidente stradale, che generalmente si manifesta in termini di causalità oscura e controversa, richiede cognizioni specializzate in più rami di studi e di attività… è "un'arte scientifica e specialistica" costantemente in evoluzione, da formare e aggiornare.

E tutto ciò è vero, i veicoli che oggi circolano sulle strade hanno poco o nulla del tempo passato, l’elettronica, i sistemi di sicurezza attiva e passiva, ai sistemi frenanti ed altro ancora, hanno profondamente mutato il quadro d’insieme, la ricostruzione dell’incidente non può più avvenire con metodi empirici basati su ipotesi statistiche, considerata attendibile solamente per i suoi contenuti tecnico-scientifici, deve essere necessariamente rinvigorita dall’utilizzo delle tecnologie informatiche più avanzate.

Le relazioni allegate nelle pagine successive, infatti, rappresentano lo stato attuale delle tecniche di ricostruzione cinematica, approfondite e valorizzate dalla ricerca diligente e rigorosa di ogni minimo indizio, e dall’attenzione posta su elementi tecnici di minima entità e rilevanza, dagli addetti ai lavori e molti C.T.U. quasi sempre ignorati, nella realtà dei fatti sommamente essenziali alla risoluzione del problema. 

 
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Eliminato l'impossibile, ciò che resta deve essere la verità"     ( Sherlock Holmes )